PILLOLE DI OSTEOPATIA #3
- 3 mar
- Tempo di lettura: 3 min
La rubrica "Pillole di Osteopatia" tratta di piccoli consigli che chiariscono, anche con una breve spiegazione fisio-patologica, come funzionano certi meccanismi del nostro corpo e di quello dei nostri amici a 4 zampe e di come le persone, riconoscendole e mettendole in pratica, possano conoscere il proprio corpo e prevenire malesseri futuri o quelli dei propri animali.
TERZA PILLOLA FISIOTERAPIA & OSTEOPATIA:
DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Moltissimi pazienti mi chiedono “Che differenza c'è tra il fisioterapista e l'osteopata?” Cercherò qui di dare una risposta a questa domanda.
E desidero partire con un piccolo schema per inquadrare le due figure su 3 ambiti: ambito formativo, ambito istituzionale, ambito terapeutico.
AMBITO FORMATIVO | |
FISIOTERAPISTA | OSTEOPATA |
Per diventare fisioterapista in Italia è previsto un corso di laurea della durata di 3 anni. | Per diventare osteopata, dal 1 settembre 2026 si potrà accedere ai corsi universitari per iniziare un corso di laurea. Fino al 29 agosto 2025, si dovevano frequentare corsi di scuole private della durata di 6/5/3 anni per ottenere il diploma di osteopatia. |
AMBITO ISTITUZIONALE | |
FISIOTERAPISTA | OSTEOPATA |
La professione del fisioterapista è riconosciuta come professione sanitaria con il decreto N 741 del 14/09/1994. | La professione dell'osteopata è riconosciuta come professione sanitaria con la LEGGE 3/2018 art.7. |
AMBITO TERAPEUTICO | |
FISIOTERAPISTA | OSTEOPATA |
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Ma quindi... Quando é meglio andare dal fisioterapista e quando andare dall'osteopata?
In linea generale, quando compare un dolore acuto (molto forte ed improvviso) meglio andare dal fisioterapista; quando invece si ha un dolore cronico ( presente da + di 6 mesi, non forte ma persistente), si va dall'osteopata.
Ma, nello specifico, si evidenzia che:
l'azione dell'osteopata è importante nei piccoli pazienti (neonati, bambini, ragazzi) per prevenire future problematiche;
è doveroso andare dal fisioterapista dopo aver subito un trauma, per riacquistare la corretta mobilità;
nel caso di problematiche legate al sistema digerente, come MRGE (Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo), stipsi cronica, diarrea, dolori addominali legati al ciclo mestruale, la figura dell'osteopata può aiutare molto;
in caso di problematiche legate al sistema respiratorio, come fibrosi cistico, polmoniti, ect., la figura del fisioterapista è consigliata.

In conclusione, si riconosce quindi che ci sono alcune condizioni patologiche che sono obbligatoriamente trattate da un professionista e non dall'altro.
Tuttavia, è necessario sottolineare che molto spesso, molti fastidi e dolori, come mal di schiena, cefalee, dolori articolari, posture scorrette, ect., sono trattati da entrambe le figure, e con un buon esito di risoluzione del problema.
Quindi, la buona riuscita di un approccio rispetto all'altro è determinata da diversi fattori, ma la cosa importante è il raggiungimento del miglioramento della salute del paziente.

Il fisioterapista e l'osteopata sono quindi due professioni diverse, che agiscono
ed operano sul paziente in modo diverso,
ma che hanno come obiettivo comune
il miglioramento della salute del paziente stesso!
Due facce della stessa medaglia!
Per ulteriori informazioni, puoi rivolgerti presso il Centro SOAVE,
dove osteopata e fisioterapista saranno lieti di rispondere ad ogni domanda.
Puoi scaricare la nostra applicazione qui.
Vi aspettiamo!
BIBLIOGRAFIA:
Osteopatia. Pronte le regole per il riconoscimento dei titoli pregressi
DECRETO 14 settembre 1994, n. 741 - Normattiva
LEGGE 11 gennaio 2018, n. 3 – Normattiva

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